Quando lavoravo per le aziende era sempre un “per quando ti serve?” “Per ieri”. I ritmi erano serrati e si lavorava quasi sempre in urgenza (!). Quando ho iniziato a lavorare nel wedding biz mi domandavo perché si partisse un anno prima a organizzare il matrimonio. I tempi mi sembravano eccessivamente lunghi. In realtà partire presto, specialmente quando la data è molto “gettonata”,  dà la possibilità di scegliere fra un ventaglio di soluzioni più ampio. I fornitori che possono prendere un solo matrimonio al giorno (vedi location, vedi fotografi etc) spesso vengono bloccati dagli sposi con un anno o più di anticipo. 

In ogni caso, che sia un anno o che siano sei mesi, il tempo che intercorre tra la decisione di sposarsi e il matrimonio è comunque generalmente piuttosto lungo.  Se entrambe lavorate e avete un milione di altri impegni, e se ci tenete ad avere un evento ben organizzato e articolato, il rischio di sclerare non è poi così remoto.

Il periodo dell’”attesa” deve essere dolce. E può essere anche divertente. 

Ci sono situazioni nella vita in cui chiedere aiuto può risultare essere una soluzione intelligente. A me è successo con l’arrivo del secondo figlio. Avevo già un bambino di neanche due anni, un lavoro ancora in fase di start-up, un marito molto impegnato e spesso via per lavoro, e non avevo nessuna voglia di sclerare. Ho chiesto aiuto. L’aiuto di una baby sitter, e quello della clinica dove ho deciso di partorire. Ero consapevole di essere in una situazione delicata e non volevo che io o le persone a me vicine ne subissero le conseguenze. Volevo essere accudita e coccolata per poter accogliere la nuova creaturina in una clima sereno, volevo essere in forma, in equilibrio, riposata. E’ stata una scelta a tratti anche criticata (con amore si intende ;-) da alcune mie amiche sostenitrici del servizio pubblico ma me ne sono bellamente fregata. E’ stata una scelta di cui non mi sono MAI pentita. Ciò non significa che sia una scelta che possono fare tutte e che sia giusta per tutte. Per ME lo è stata. Ognuno di noi conosce sé stesso credo. E sa quando è il momento di chiedere aiuto.

Chiedere l’aiuto di una wedding planner non è la scelta giusta per tutte, ma se tu, che conosci te stessa più di chiunque altro, pensi possa essere la scelta giusta per TE, allora Go for It Baby!  L’attesa sarà dolce. E anche divertente.