Quick post oggi per lanciarvi un’idea che ho trovato molto interessante. 
Mi capita spesso negli eventi di proiettare su grandi superfici. 


Con il fotografo con cui collaboro abitualmente, proponiamo spesso agli sposi la proiezione (normalmente precede il taglio torta) di una selezione delle foto piu’ belle scattate durante la giornata stessa ( preparativi,  cerimonia, e ricevimento: fotografo e assistente sono ormai veloci ed efficienti – attenzione! non si improvvisa! – e riescono a scaricare, selezionare, virare in bn o seppia alcuni scatti, montare il maxi-schermo e settare il proiettore in tempi record!). 
L’iniziativa e’ molto apprezzata da sposi e ospiti che vengono coinvolti da questo slide-show (accompagnato ovviamente da una giusta colonna sonora) che li ritrae per lo piu’ in momenti e situazioni “rubate”: uno sguardo, un sorriso, una lacrima, una stretta di mano, il capriccio di un bambino, un’atmosfera, un dettaglio, colti da un obiettivo discreto, quasi “nascosto”. 

Matrimonio Michele e Simone via That Day
Matrimonio Sabrina e Federico via That Day



Un altro tipo di proiezione a cui spesso si ricorre puo’ essere considerata scenografica, o “di quinta”. La quinta e’ un termine teatrale con cui si definisce una striscia, solitamente di stoffa, che percorre verticalmente una porzione di spazio scenico, dall’alto fino al palco, delimitandolo lateralmente. Puo’ avere funzione di servizio o scenografica, e in questo secondo caso essere colorata, decorata o riprodurre un’ambientazione.
Se vogliamo quindi utilizzare in modo scenografico una parete o altra superficie, possiamo proiettarvi delle immagini o dei video precedentemente selezionati, e ricreare l’atmosfera/mood desiderati (la proiezione puo’ anche essere a sincro con la musica, ed utilizzare e mixare anche altri effetti luci e/o laser, in questo caso si parla di visual performance e di Vjing).

Matrimonio Daniela e Alessandro via That Day



Ma eccoci all’idea che volevo segnalare! 
In entrambe i casi, la nostra proiezione, prima di raggiungere la superficie finale, potrebbe incontrare delle superfici intermedie, di dimensioni sempre maggiori (in modo tale da intercettare il cono di proiezione), realizzate con tessuti ultraleggeri e filtranti (garze o tulle). Economico, piuttosto semplice, di grande effetto.
L’ho visto fare in un locale di Torino. Date un’occhiata al risultato! Davvero interessante non trovate?

Proiezioni su teli in sequenza.


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