Non mi riconoscevo più nel mio vecchio vestito. Ho aggiunto più colore, più freschezza, più energia. L’ho voluto meno formale, più vibrante, più mio. Non si tratta di una rivoluzione ma la definirei piuttosto un’evoluzione. Non è lezioso, nè pastelloso, nè romantico. E neanche io lo sono. O meglio, romantica a modo mio: agli “sbrodoloni” preferisco i piccoli gesti che manifestano amore: la caffettiera pronta col post it del buongiorno attaccato, il pigiama sul termosifone, la primula comprata al mercato tornando a casa. Ma adoro una bella promessa scritta con il cuore in mano e letta con il nodo in gola, e per quanto mi consideri anticonformista, sono ancora una fan del buon vecchio anello di fidanzamento, con tanto di paroline magiche.

Nei testi del nuovo sito, il tono è più colloquiale, più diretto. Sono io che mi rivolgo a te, esattamente come farei se ci incontrassimo da me in ufficio, o se ci vedessimo davanti a un cappuccio e brioche (oppure a una birra ;-)

Nella versione precedente del sito ti parlavo così solo nel blog, perché quello spazio mi sembrava una stanzetta a parte solo per noi, dove poterci rilassare e fare quattro chiacchiere. Mentre le pagine all’interno del sito le vivevo come una “vetrina” più istituzionale, dove avrei dovuto presentarmi in modo più serio, più formale. Ma per chi era quella vetrina? Sempre per te. E tu non vuoi che io mi presenti in tailleur. Ti vanno bene i miei jeans e le mie magliette colorate. Ti sta bene che ti parli dei miei criceti e se ci skypiamo la sera possiamo anche berci insieme un bicchiere di vino. Esigi e meriti da me un comportamento professionale, ma sono altri i tuoi parametri di giudizio, e su quelli sai che non ti deluderò. Ma ti piace l’idea che fra di noi si possa essere un po’ più rilassati. Sai che lavoreremo meglio perché non indosseremo maschere, in fondo non voglio che tu percepisca l’organizzazione del tuo matrimonio come un lavoro: lo è per me, per te deve solo essere una bellissima esperienza.