Reyana e’ nata in Sud Africa, vive ad Amsterdam, e il suo sorriso e’ comparso su alcune delle piu’ prestigiose riviste internazionali di moda.
Paolo e’ originario di Udine, vive a Milano ma viaggia spesso per produrre film e spot pubblicitari. Potrebbe essere l’inizio di un film, perche’ Poalo incontra Reyana per la prima volta su un set in Kenya, e il ruolo di lei la vede vestita in abito nuziale. E’ subito amore.
Reyana e Paolo decidono di sposarsi alle Cinque Terre, dove la scorsa estate hanno trascorso un romantico wend e si sono promessi “per sempre”.
Monica riceve da Reyana un brief molto preciso: “vorrei un Mamma Mia Wedding”, facendo riferimento al noto film con la grande Meryl Streep protagonista.
Monica riguarda il film, estrae le scene dove sono meglio visibili gli allestimenti e le analizza nel dettaglio con Reyana. Cerca di capire come rendere l’atmosfera e la situazione, dando un’interpretazione nuova al tutto e legandolo con le altre indicazioni ricevute dalla sposa. Reyana e’ entusiasta del progetto che le viene presentato, e inoltre e’ puntuale nei suoi feedback, coerente nelle sue idee, sempre in accordo con lo sposo. Una sposa cosi’ perfetta merita un perfetto risultato.
Gli ospiti sono stati accolti e accompagnati nelle loro camere fra il giovedi’ e il venerdi’ sera nella graziosa cittadina di Vernazza, forse la piu’ bella perla delle cinque terre, la piu’ pittoresca, la piu’ caratteristica.
Vernazza non ha alberghi di lusso (gli ospiti hanno pernottato in B&B tipici, in graziose camere che affacciavano sul mare o sui suggestivi “carrugi”liguri), nessuno shopping centre, le strade sono tutte pedonali, si abbarbicano sulla collina e ridiscendono sul mare, tutto e’ raggiungibile con un sali e scendi di scale e viottoli, e la macchina viene abbandonata a un paio di chilometri dal centro abitato.
In questo tipico borgo ligure, il 13 giugno, Reyana e Paolo si sono uniti civilmente in matrimonio alla presenza del sindaco, in una suggestiva ex chiesa affacciata sul mare ora di proprieta’ del Comune. Officiante e sposi hanno celebrato il rito intorno a un bellissimo pianoforte a coda, dove per l’occasione e’ stata suonata in leggero sottofondo l’aria tratta da “le nozze di Figaro”. La sposa e’ invece entrata sulle note di “MoonRiver” tratto dal noto film “Colazione da Tiffany”.
Arancio, fuxia, rosso e giallo sono stati i colori usati per gli allestimenti e per l’immagine coordinata dell’evento. Sfere di gerbere e sisal colorato in appoggio a strutture in betulla e a terra, in abbinamento a singoli fiori inseriti in provette lavorate e appese.
Al termine della cerimonia, gli sposi hanno guidato un insolito corteo e hanno ridisceso la collina attraversando pittoreschi viottoli e scalinate.
Giunti nella via principale del paese, e’ stato il momento di osservare una tradizione del posto molto sentita e partecipata da tutti gli abitanti del paese, che dal mattino, vedendo il balcone addobbato, attendevano con trepidazione il famoso e beneaugurante “lancio”.
Gli sposi hanno lanciato sulla folla 30 chili di caramelle e confetti da un balcone prospicente la via. Ospiti, turisti e cittadini vernazzesi hanno raccolto le golosita’ e benedetto la loro unione.
Ancora cento gradini e sposi e ospiti hanno finalmente raggiunto il ristorante sede del ricevimento. Una bellissima terrazza a picco sul mare, e un panorama mozzafiato, un ambiente frugale ma pittoresco, in perfetto stile “Mamma Mia”.
Qui l’atmosfera del film aveva vestito a festa il locale: barattoli in vetro contenenti fiori e candele ai tavoli e in sospensione. Colore, colore, colore: nell’acqua dei vasi, negli ombrelloni che riparavano il pergolato, nei dischi in plexiglax appesi, nei bicchieri, nei nastri che avvolgevano le sedie sostenendo i segnaposto.
Su quest’ultimi, cosi’ come sul menu’ in bella vista su ogni piatto, come sulle lettere di benvenuto che gli ospiti hanno trovato nelle loro camere, o sui biglietti inseriti nei sacchetti di organza arancioni e bianchi che contenevano i confetti , l’immagine di nove gerbere di nelle varie sfumature di colore dal giallo al rosso al fuxia.
Bellissima, a conclusione della cena, la torta Americana a tre piani rivestita in cioccolato e decorata con fiori in tema.
Un DJ ha accompagnato i balli, e il tipico liquore del posto, lo “sciacchetra’”, li ha animati fino a togliere il fiato.
E’ stato bello per gli sposi rivedere e salutare i loro ospiti il giorno successivo a colazione nella piazza del paese.
E sentirsi ripetere anche il giorno dopo “E’ stato bellissimo…”.